MANAGER POST COVID LAUREATI IN SCIENZE UMANE SE NON VUOI FARE IL PROF. L’AZIENDA TI ASPETTA.





Negli ultimi anni siamo stati abituati a pensare che chi si laurea in filosofia, lettere o in scienze umanistiche in generale, può lavorare solo nell’ambito della cultura e dell’educazione.

Ma oggi il mondo è cambiato e si scopre che l’azienda ha bisogno di intuito, senso e visioni ampie che le diano direzione e futuro ai prodotti come ai servizi.

Sì perché oggi le competenze tecniche sono importanti, servono soprattutto per la realizzazione di nuovi prodotti che soddisfino… nuovi bisogni? Vero ma oggi il mondo chiede di più!


Servono new skills, ormai si sta dicendo in giro, ma dove nascono, sotto i cavoli?

Chi le ha già per codividerle con gli altri?

Servono: visione, intuizione, capacità di descrizione, capacità di adattameto, capacità proprie delle menti creative esercitate che danno significato e quindi conoscenza ai fenomeni e generano i cambiamenti perché hanno palestra di vita e di studio alle spalle.


In pratica?

Pensiamo al manager 4.0 che skills dovrà avere?

Un background tecnico, ok….

Poi?

Steeam… ok….

Poi?

Butto lì la mia: saper comunicare quello che gli altri ancora non dicono e vedere chiaramente le metamorfosi in atto e così creare con i tecnici la promozione tecnologica che permetta di esprimere oggi il futuro. Insomma, la tecnologia soddisfa molti nuovi bisogni, ma non basta, oggi i nuovi bisogni sono anche quelli di idee e visioni che vanno oltre l’essere consumato.


Il mondo del pre e Covid ha capito una cosa: “Dobbiamo cambiare”

e si fa una domanda che è: “Come possiamo fare?”

e si risponde: “Boh”


Si stanno aprendo i portoncini di casa ( e sta per essere un’apertura Globale e orizzontale che investirà tutti i comparti: economico, culturale, sociale…) bisogna essere in bolla, avere già capito che: “Siamo cambiati” e vedere le dinamiche in atto.

Ci stiamo facendo la domanda: “Cosa sta dicendo il mondo?”

E quella che a me sembra una risposta centrata è: “Oggi sta dicendo che vuole sapere come si sente e l’umanità si sente spavetata”

Vogliamo sapere come fare per essere quello che vogliamo essere e vogliamo non sentirci diversi dagli altri e membri riconosciuti.

Quindi?

Cosa si fa?

Come si fa?

Human sensibility skills!


Ci vogliono talenti che sappiano cogliere lo spirito del tempo, il sentire della società che danza e si trasforma sul web, scoprendosi e riconoscendosi nel mondo globale e non c’è macchina che lo possa comprendere, perché è molto umano, assolutamente umano si parla di emozioni, sentimenti, paure, gioie, insicurezze…

Oggi vogliamo fare quello che siamo e lo vogliamo fare insieme e non essere quello che facciamo (come abbiamo fatto per molto tempo) da soli.

Non è quindi solo un bisogno il nostro, è una metamorfosi degli individui e della società in community.

Ecco perché serve uno staff di manager allargato 4.0 ecco perché se hai una formazione umanistica forse ci sono aziende che ti stanno già cercando.


(Nota. Come sempre metto nero su bianco che non mi riferisco a nessuno in particolare, e non voglio insegnare niente a nessuno, ma faccio il mio lavoro, il sociologo e psicologo, osservo e cerco di dare senso alle trasformazioni storico sociali proponendo poi soluzioni che magari aiutino a costruire un mondo migliore per tutti.)

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