COME SI FA AD ESSERE FELICI? CONTA FINO A 4



Sento abbastanza spesso le persone interrogarsi intorno al modo per essere felici.

Tutti vorremmo esserlo e cerchiamo la ricetta per impararla ed applicarla.

Ma esiste?

Sì perchè conosco e vedo persone felici, per questo so che è possibile, ma come fanno?


La versione breve è contare fino a 4:


1. non hanno nemici;

2. non odiano nessuno;

3. hanno fiducia nelle persone che li circondano;

4. aiutano gli altri senza un motivo particolare e sanno accettare d’essere aiutati.


Cosa genera?

Leggerezza, sicurezza, spazio per i buoni sentimenti e così felicità.


Perché?

Contiamo fino a 4


1 Non hanno nemici

Beh, se vedi nemici dappertutto sei sempre in guerra per difenderti e detta stretta stretta la guerra è morte, l’esatto contrario della felicità e la gioia che invece sono l’esatto contrario: vita. Pensa ad un concerto, una sagra caciarola, si canta, si balla, si ride si sente la gioia e s’esprime così la vita, non la morte. Vivere quindi riconoscendo sempre un nemico (il collega brillantone, quello più ricco, quello più povero, le donne, gli uomini…) ti fa vivere male perché sei sempre in uno stato di guerra e quindi sarai sempre accompagnato da brutte sensazioni, pensieri e farai azioni brutte, probabilmente ti si ritorceranno contro ed anche quando così non fosse (difficilmente), vivrai comunque in uno stato d’animo cupo. Ti piace essere cupo? Mah, non ci credo, se è così allora perché leggi questo articolo?


2 Non odiano, sempre stretto stretto. L’odio è un sentimento, attenzione, cosa complessa nel senso che a differenza delle emozioni, che vanno e vengono, i sentimenti rimangono e ci determinano nelle percizioni, nel pensiero e nelle azioni.

L’odio è l’amore malato. Sissignore. È brutta detta così? Lo è.


Se tu odi qualcuno è perché lo ami, lo stimi, vuoi essere come lui, ma non ti senti in grado e probabilmente non lo sei davvero ecco perché l’odio porta al desiderio di distruggere proprio quello lì (qui si dovrebbe parlare di invidia anche, ma magari te la propongo un’altra volta).

L’odio quindi lo prova chi non è in grado, chi non sa amare. Chi lo sa fare può provare dispiacere, delusione, indifferenza persino, ma mai ira, rabbia distruttiva o bisogno di controllo e persecuzione. Senti quanta roba pesante c’è nell’odio? Come fai ad essere felice? Non c’è posto per i sentimenti postivi.

Nell’amore vedi il mondo rosa, ti senti leggero, sorridi sempre, guarda quanto posto c’è per sentire le cose belle della vita invece.


Hanno fiducia nelle persone che li circondano. Eh, questa dipende da te ma anche da chi ti circonda. Su FB ho condiviso un post di Banksy dove c’è un pulcino che nasce in mezzo a coccodrillini. Eh, la fiducia è difficile darla lì (e neppure utile), ma questo non vuol dire non averla. Se infatti qualcuno lo salvasse e lo portasse nel resto del mondo (dove non sono tutti coccodrillini cattivi, anzi) il pulcino potrebbe sentire le emozioni ed i sentimenti positivi delle altre persone non sentirebbe più paura, rabbia, rancore… ma stima, positività, affetto così la gioia e l’amore degli altri che coltiverebbero la sua.

Cosa vuol dire?

Vuol dire che la comunità in cui vivi ha un grosso peso sulla tua felicità: una comunità buona, di brave persone e positiva, genererà fiducia e benessere negli individui che a loro volta sono comunità per gli altri. Come si fa? Con i gesti gentili, con il rispetto degli altri, con il pensiero altruistico. Non esiste una comunità così? Io credo di sì e comunque basta costruirla. Che problema c’è? Inizio io, fallo anche tu con me e siamo già in due.

Vedi com’è facile?

Aiutare gli altri e farsi aiutare. Aiutare vuol dire avere lo spazio per gli altri e questo, a mio avviso però, è il senso della vita e un ingrediente certo della felicità. Aiutare non significa necessariamente sacrificarsi: aiutare una persona a caricare una valigia su un treno non è un sacrificio, lasciare il passo ad una carrozzina su un marciapiede stretto non è un sacrificio, se non senti il piacere di farlo pensa che se lo facciamo tutti domani toccherà a te essere aiutato, a tua moglie e a tua figlia, a tua nonna… Fatti aiutare potresti scoprire che le persone buone, la maggior parte, sono quelle che fanno le cose non per avere indietro qualcosa, ma perché sentono essere la cosa giusta che gli dà gioia. Questo ti farà sentire più leggero e per esempio ti aiuterà a costruire la tua fiducia.

Provaci, si può fare.


Sai qual è un buon metro per essere felici?

Non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te perché se lo fai e vai a guardarti dentro probabilmente troverai: nemici, odio, sfiducia negli altri, egoimo. Puoi tenerteli, è roba tua, ma non credo potrai mai essere felice.


Nota. Come tutti i nostri articoli non sono scritto pensando a nessuno in particolare e se ti senti offeso o scosso faccelo sapere che la risolviamo insieme.


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